ZuccheroAmaro

giovedì, gennaio 8, 2009, 05:49 PM
Fermo, 8 gennaio 2009 - C’è gran fermento in vista del Consiglio comunale di domani sera, che dovrebbe dare un parere definitivo sul progetto di riconversione della Sadam. Si mobilita pure la Ned Silicon, che ha convocato per oggi una conferenza stampa (intitolata: 'Ned una opportunità di sviluppo compatibile con l’ambiente'), alla quale prenderanno parte il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Marco Pacetti, e il presidente di Confindustria Marche, Federico Vitali. Dall’altra parte si è mobilitato il comitato Girola, per far arrivare in Consiglio il maggior numero possibile di fermani.

Intanto è Daniele Fortuna, consigliere del Partito Socialista, a offrire un argomento in più per la discussione. Fortuna prende spunto dalle tre mozioni che saranno discusse domani sera in Consiglio e che sostanzialmente vanno tutte nella stessa direzione, il ‘no’ al progetto di riconversione, così come prefigurato dall’accordo del luglio 2007: "Tutte e tre le mozioni — rileva Fortuna — fanno riferimento ai notevoli cambiamenti che sono avvenuti dalla sottoscrizione dell’accordo di programma a oggi, ma nessuna sottolinea la novità più importante, ossia la grande crisi economica e occupazionale che nel frattempo ha investito il nostro Paese".

Fortuna sostiene che le esigenze legate alla difesa dell’ambiente possono coesistere con quelle dello sviluppo e dell’occupazione: "Di tutta questa vicenda la cosa che più mi colpisce è la mancanza di dialogo tra coloro che hanno posizioni diverse, tutte portatrici di interessi importanti da tenere in considerazione. Con uno spirito costruttivo, si potrebbe attivare un tavolo di confronto, per raggiungere un compromesso largamente condiviso.

Per esempio, si potrebbe rinunciare a costruire una centrale della grandezza proposta, ma costruirne una più piccola di 4/5 megawatt, che utilizzi soltanto il girasole coltivato dai nostri agricoltori". Secondo Fortuna la Ned è invece un’opportunità da non perdere: "La sperimentazione della lavorazione del silicio durerà 3 o 4 anni e alla fine la Ned valuterà se è possibile radicarsi ed espandersi nel nostro territorio". A quel punto, conclude Fortuna, si potrebbe trovare un sito alternativo, per consentire all’azienda di proseguire nella sua innovativa attività e ripensare a una riconversione idonea per il sito dello zuccherificio.
(FONTE: Il Resto del Carlino)

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giovedì, dicembre 18, 2008, 09:37 AM
Roma, 17 dic. (Apcom) - Via libera al piano di ammortizzatori sociali per i 14mila lavoratori interessati dai progetti di riconversione degli ex zuccherifici dismessi a seguito della riforma Ocm. L'intesa è stata raggiunta questo pomeriggio a Roma tra Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, Unionzuccheri e tutte le aziende saccarifere.

L'intesa prevede l'estensione della cassa integrazione, in scadenza al prossimo 31 dicembre, per tutto il periodo che servirà all'attuazione delle riconversioni, garantendo un reddito medio di 1.380 al mese per lavoratore. L'accordo sarà presentato dalle parti sociali il prossimo 30 dicembre al ministero del Welfare, che dovrà dare il nullaosta definitivo al piano.

"Oggi abbiamo messo un tassello importante per costruire il futuro del settore saccarifero", ha dichiarato il segretario nazionale della Flai-Cgil, Antonio Mattioli - con un piano di ammortizzatori sociali che riesce a coprire il reddito dei lavoratori fino a quando i progetti di riconversione non saranno portati a compimento".

La parola passa ora al ministero del Welfare "che dovrà impegnarsi - conclude Mattioli - per dare attuazione al piano di ammortizzatori così come previsto dall'intesa tra tutte le parti sociali del settore. Qualora tale piano dovesse essere confermato dal ministero, non vi sarebbe più alcun alibi per non procedere all'attivazione di tutti e quindici i progetti di riconversione".
(ApCom)


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mercoledì, agosto 27, 2008, 10:56 AM
Fermo, 26 agosto 2008- La fine dell’epoca Sadam nel Fermano da ieri è ancora più visibile. E’ iniziata, infatti, la demolizione di gran parte dell’impianto di Campiglione.
Dopo la chiusura, lo stabilimento era rimasto vuoto, ma pur sempre intatto, e molti, se non fosse stato per le polemiche sulla riconversione, quasi non ci avrebbero fatto caso al fatto che lo zuccherificio non fosse più funzionante. Invece, ieri mattina, vedendo le ruspe in azione., l’effetto per tutti è stato diverso perché anche visivamente ci si rende conto che termina un periodo industriale che ha segnato in modo netto lo sviluppo economico e sociale della nostra zona.

“Al di là della querelle sulla riconversione - ci ha detto Gabriele Monaldi della Rsu - provoca un grosso dispiacere assistere alla demolizione. La Sadam era una fabbrica che andava bene, dava ricchezza al territorio, ma le logiche del mercato e della politica hanno voluto questa fine così pesante per il Fermano”.

“Programmavamo il lavoro annuale in funzione delle barbabietole - ci dice Giovanni, un agricoltore di Rapagnano - lo zuccherificio che fumava poteva far arrabbiare gli abitanti di Campiglione, ma era anche il segno di lavoro e ricchezza per gli operai, per i tanti stagionali, per noi agricoltori e per tutto l’indotto. Vedere abbattere l’impianto, mi fa davvero tanto male”.

La demolizione è iniziata dalla zona dello scarico delle barbabietole,dove vengono rimossi i nastri trasportatori, le pedane e le torri. Di tutte le strutture esistenti su un’area di circa 20 ettari, rimarranno soltanto parte degli uffici, la mensa, un magazzino interno e quello vicino ai campi da tennis, che dovrebbe essere utilizzato per l’attività della Ned. Sarà abbattuto anche il grande padiglione delle polpe, che negli anni scorsi aveva anche ospitatato ‘Tipicità’.

(fonte: www.ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com)

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giovedì, agosto 7, 2008, 07:49 AM
E' stato prosciugato uno dei laghetti dell'area Sadam di Castiglion Fiorentino, malgrado gli accordi firmati con l'Amministrazione comunale di Castiglion Fiorentino (AR), attualmente resta solo uno laghetto con acqua, gli accordi ne prevedono due.
Questi laghetti sono stati sorvegliati molto spesso recentemente da Italia Nostra sezione Valdichiana non c'è la possibilità che si sia prosciugato in modo naturale, dove finita la fauna acquatica ?? non ci sono ne tracce ....ne risposta da parte della SADAM.

Italia Nostra Valdichiana indignata denuncia il GRAVISSIMO DANNO all'ambiente ed alla fauna, commesso senza considerare le grave conseguenze per gli uccelli migratori,( questa area essendo stata riconosciuta sosta per la rotta migratoria)la fauna acquatica ed altro.
Siamo molto preoccupati per il presente ed il futuro di tutta l'area SADAM.
In agosto 2007 Italia Nostra aveva già denunciato la volontà della SADAM di svuotare un laghetto, fermato in tempo dal rapido intervento dell'Amministrazione comunale .

Chiediamo alle Amministrazioni, locale Provinciale e Regionale di attivarsi per un ripristino immediato del laghetto, nelle condizioni idonee per la fauna e l'ecosistema dell'area, e risposta da parte della SADAM.

Mariarita Signorini
(fonte: www.arezzonotizie.it)

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martedì, agosto 5, 2008, 10:04 AM
(AGI) - Bologna, 4 ago. -Il Gruppo Co.Pro.B. Cooperativa produttori Bieticoli, leader nazionale della produzione di zucchero con il 56% di quota, ha iniziato la campagna saccarifera nei suoi due stabilimenti di Minerbio (BO) e di Pontelongo (PD), rispettivamente il 28 luglio e il 1° agosto.
La campagna 2008/2009 ha beneficiato di un aumento delle contrattazioni rispetto alla campagna precedente: i 5.200 bieticoltori di cui circa 1.800 soci della Cooperativa - conferiranno infatti alle fabbriche oltre 2 milioni di tonnellate di bietole provenienti da un seminativo di oltre 36.000 ettari. Nello stabilimento di Minerbio la conclusione del piano investimenti del triennio 2006-2008, pari a circa 25 milioni di euro, ha consentito un avvio di lavorazione regolare. Per quanto riguarda lo zuccherificio di Pontelongo, invece, l'inizio sarà più graduale, in considerazione dei rilevanti interventi di rinnovamento degli impianti messi in atto per affrontare la sfida del nuovo mercato dello zucchero.
Per lo stabilimento veneto, infatti, il piano di investimenti del valore di circa 40 milioni di euro iniziato nel 2006 e che terminerà nel 2009 consentirà già dalla presente campagna l'aumento della potenzialità giornaliera di lavorazione bietole, portandola da 14.000 tonnellate a 16.000 tonnellate.
(fonte: www.agi.it)

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