ZuccheroAmaro

lunedì, febbraio 27, 2006, 09:13 AM
Quello che è successo tra Governo francese, società Gaz de France, Suez, Enel, stamattina era sulla bocca di tutti. Esistono governi che vanno palesemente contro tutte le norme di libero mercato e tutti i principi della comunità europea, sfidando a viso aperto la Commissione, pur di proteggere il proprio mercato. Anche colpi bassi, con tanto di impegno a varare in fretta e furia una legge nazionale che permetta la partecipazione del governo a fusioni del genere. C'è chi dice (Maroni) che questo è l'inizio della fine dell'Europa...

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lunedì, febbraio 27, 2006, 08:24 AM
Questo il titolo del carro allegorico che ieri, domenica 26 febbraio, ha partecipato alla sfilata del Re Carnevale di Fermo.
Una grossa barbabietola dentro una bara, corone di fiori mandate da Alemanno & C., bigliettini che, invece dei classici manifesti, riportavano la ferale notizia; tutto questo è valso un terzo posto al concorso per il miglior carro. Una bella soddisfazione, no??
Riportiamo qui di seguito il testo dei bigliettini, nell'attesa di avere a disposizione le foto:
Dopo un quarantennio di esistenza e onorato servizio all’agricoltura come fonte di reddito, alla collettività come altissima qualità di zucchero CESSA la propria esistenza nel territorio Fermano, a causa di una scellerata decisione della Comunità europea la “Barbabietola da Zucchero”

Con buona pace di chi sostiene che lo zuccherificio non sia affatto chiuso.

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giovedì, febbraio 23, 2006, 09:53 AM
Ci saranno a breve gli incontri a Roma tra vertici delle società e RSU delle fabriche.
Ci sono molti punti ancora da chiarire, punti che nel protocollo quadro ci hanno lasciati un po’ perplessi.
Non vogliamo commentare l’esiguità delle integrazioni della CIGS né degli incentivi all’esodo, in quanto questo argomento è troppo soggettivo (certo, non possiamo aspettarci di continuare a percepire le stesse cifre lavorando e non lavorando, però…), ma c’è in effetti più di una preoccupazione a proposito del trattamento che avremo.
Ecco alcune domande tra le più frequenti:
- durante le rotazioni può capitare che vengano assegnate mansioni inferiori… certo, si è liberi di rifiutare, ma questo implica la rinuncia all’integrazione della CIGS per sempre. Allora bisogna prima accordarsi sul significato della frase “libertà di scelta”: da come la vedo io, uno è libero di scegliere tra due opzioni quando le condizioni sono le stesse. Se le condizioni non sono le stesse, è sempre una scelta, ma non è libera.
- non si parla di cosa succede al lavoratore che, finita la cassa integrazione, finito il periodo di mobilità, non viene ricollocato. Certo, ci si augura che questa eventualità non si verifichi, ci si augura che siano tutti reimpiegati nelle riconversioni, ma nemmeno il più cieco ottimista oserà pensare che succederà questo. Molti ex-saccariferi non avranno più un impiego. Non sarà opportuno aggiungere una clausola che impegni le società a “ripagare” in qualche modo tali sfortunati dipendenti?
- ancora sulle rotazioni: con quali criteri si sceglieranno i lavori da affidare alle persone… ci sarà un programma chiaro, o la solita mancanza di chiarezza genererà i soliti dubbi che scateneranno i soliti rancori tra i dipendenti??
La mancanza di chiarezza sembra essere un filo conduttore che accomuna tutti: dai politici agli amministratori agli industriali ai sindacati e, pian piano, accordi segreti e personali porteranno all’omertà generale totale.
... C’è chi sostiene che questo sia un modo saggio di gestire la situazione...


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mercoledì, febbraio 22, 2006, 10:23 AM
I Ministri dell’agricoltura dell’Unione Europa hanno ieri adottato ufficialmente una profonda riforma del settore europeo dello zucchero. Questa riforma, che entrerà in vigore il 1° Luglio, applicherà i principi della nuova politica agricola comune (PAC) a un regime rimasto praticamente immobile da più di 40 anni. I regolamenti di applicazione della riforma sono accompagnati da una dichiarazione della Commissione europea la quale afferma che il taglio del 10% preannunciato per la campagna di commercializzazione 2006-2007 sara' applicato in maniera flessibile per gli Stati che gia' riducono del 50% la loro produzione.


I principali elementi della riforma sono la diminuzione del 36% del prezzo minimo garantito di zucchero accompagnato da compensazioni per gli agricoltori e l’attivazione di un Fondo di riconversione.

“Il precedente sistema non era più concepibile – ha dichiarato la Commissaria Mariann Fischer Boel- il prezzo dello zucchero era in effetti tre volte superiore a quello del mercato mondiale e il regime di esportazione dell’Unione Europea era stato riconosciuto contrario alle regole del commercio internazionale. Inoltre non bisogna dimenticare che nel 2009, l’UE aprirà integralmente il suo mercato alle esportazioni dei 49 paesi più poveri del pianeta. Il calendario dei cambiamenti introdotti dalla riforma permetterà di garantire la disponibilità dei fondi necessari per “addolcire” le dolorose conseguenze di una riconversione non più evitabile. Come controparte a questa ristrutturazione, il settore beneficerà di durevoli certezze.

La Commissione annuncia una riduzione della produzione saccarifera per un anno che permetterà di alleggerire la pressione sul mercato, senza però creare nuovi stock.
“Questa eccezionale riduzione della produzione è indispensabile se si vuole che il mercato appena riformato funzioni in maniera efficace – afferma la Commissaria - se non facessimo niente, delle eccedenze importanti verrebbero a turbare il mercato nel momento in cui la riforma comincerà a funzionare. Grazie a questa misura, potremo far partire il nuovo regime nel contesto di un mercato equilibrato. Sono cosciente che questa decisione per alcuni sarà difficile."

La riduzione della produzione sottomessa a quota ruoterà quasi sicuramente attorno a 2,5 milioni di tonnellate. Questa quantità sarà ripartita fra gli Stati membri secondo una formula equilibrata tenendo conto dei coefficienti di ripartizione tradizionale e della diminuzione lineare prevista dal nuovo regolamento relativo a l’OCM.

Il progetto della decisione della Commissione sarà sottomesso il 2 Marzo al Comitato di gestione dello zucchero.

Fonte: www.adriareporter.it

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martedì, febbraio 21, 2006, 08:37 AM
Ci giunge notizia che una scuola di Fermo ha avuto l'idea di realizzare un carro allegorico di carnevale dedicato allo zuccherificio.
Questo tanto per rispondere a chi, con incredibile faccia tosta, cerca di minimizzare e di ridurre tutto a "qualcuno in cassa integrazione, ma tanto il lavoro c'è lo stesso". C'è chi osa sostenere che il problema non è poi così grave... ma sembra che i ragazzini delle scuole medie capiscano l'impatto sociale della chiusura di uno stabilimento così meglio di tanti adulti. Ovviamente ci saremo anche noi, e faremo tante foto. Il carnevale è una festa, si riderà di gusto... (già... esiste anche il Riso amaro, però!)

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