venerdì, novembre 17, 2006, 10:19 AM
L’irresponsabile atteggiamento della società SFIR, che rinnega gli accordi convenuti e sottoscritti con le OO.SS., che disattende gli impegni assunti nei confronti delle autorità di Governo e ritiene di potersi impunemente e definitivamente defilare dalla produzione di zucchero, rinunciando conseguentemente alla quota (circa 1.20 ml di quintali) trasformata in occasione dell’ultima campagna nell’impianto di Pontelagoscuro è stato duramente contrastato dalle iniziative di mobilitazione decise dalle Organizzazioni Sindacali.Dovremo continuare su questo terreno, con questa determinazione per convincere la SFIR al completo mantenimento degli accordi convenuti nel febbraio scorso.
La SFIR pone nuovamente a rischio la tenuta complessiva del settore in Italia, già destabilizzato dal taglio del 50% della quota nazionale in conseguenza dell’attuazione della nuova organizzazione comunitaria del mercato dello zucchero.
La rabbiosa e determinata azione sindacale dei lavoratori, la piena ed unitaria attuazione delle lotte delle ultime settimane, hanno impedito alla SFIR di realizzare propri scellerati obiettivi.
Un primo importante risultato della iniziativa sindacale, si è man mano consolidato sul nostro territorio: I LAVORATORI DELLO STABILIMENTO DI PONTELAGOSCURO, che ne difendono la continuità industriale, NON SONO SOLI.
Si sta cementando una forte ed articolata componente politico sociale che può diventare, non solo nel caso specifico elemento determinante per la salvaguardia e lo sviluppo del nostro territorio e, nel caso in oggetto, di forte supporto alle iniziative di lotta dei lavoratori di Pontelagoscuro.
Le prese di posizione delle Istituzioni, le iniziative che saranno programmate in questi giorni dalle Associazioni Agricole, la partecipazione dei cittadini; confortano, rafforzandole, le decisioni che FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL dovranno assumere per invertire il senso di marcia dei nefasti intendimenti della SFIR.
Per favorire, consolidare ad allargare una linea unitaria che accomuni le forze socio economiche del territorio verso un unico obiettivo, FLAI FAI UILA di Ferrara proclamano per LUNEDI’ 20 NOVEMBRE 2006 due ore di sciopero dei lavoratori dello zuccherificio di Pontelagoscuro e aderiscono alla manifestazione organizzata dalle Associazioni Agricole delle provincia di Ferrara che si terrà dalle ore 10.00 alle ore 12.00 partendo dal piazzale antistante lo stabilimento.
TASSINATI FABRIZIO
DAVIDE BERGONZINI
VITTORIO BOTTI
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martedì, novembre 14, 2006, 12:49 PM
Il prossimo 2 dicembre 2006 , sabato, si terrà la consueta assemblea nell'EX STABILIMENTO Eridania Sadam di Fermo.La morìa di dipendenti a Fermo è altissima, a confermare che le tecniche adottate dall'alta dirigenza funzionano, eccome!
Gira voce che dia molto fastidio, per esempio, dover tirare fuori dalle casse della società (che non ci risultano esattamente povere) le cospicue integrazioni alla cassa integrazione per chi ha deciso di non voler ruotare in fabbrica...
Pare che da gennaio non si possa più scegliere di stare a casa, pena la rinuncia alla cospicua cifra di cui sopra.
Vedremo se è così.
Nel frattempo vorrei far notare ai signori padroni (termine d'altri tempi ma che per molti ha una certa valenza anche oggi) che è possibile anche scegliere di stare a casa, prendere un po' meno soldi rinunciando a turni e trasferte, e recuperare valori ben maggiori di 100 euro al mese; valori incalcolabili, come seguire da vicino la crescita di un figlio senza dover ricorrere a baby sitter o asili nido, per esempio...
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lunedì, novembre 6, 2006, 08:53 AM
Il presidente della Commissione ''Politiche per la salute e politiche sociali'' interviene in difesa dei lavoratoriTagliani: ''tutelare subito i lavoratori della Sfir''
Il consigliere regionale Tiziano Tagliani ha presentato oggi una interrogazione a risposta in Aula per chiedere alla giunta quali siano le azioni che si intendono intraprendere nei confronti della Sfir, per tutelare i lavoratori attualmente impegnati nello stabilimento.
In febbraio la Sfir aveva assunto in sede ministeriale l’impegno di mantenere attivo lo stabilimento di Pontelagoscuro per almeno un quinquennio, almeno fino a quando fosse realizzata la conversione dell’impianto di bioetanolo, ma da pochi giorni si è ventilata l’intenzione di vendere la propria quota di produzione zucchero in Europa.
«Questa decisione provocherebbe la chiusura dell’impianto – afferma il consigliere della Margherita Tagliani – e destabilizzerebbe tutto il settore saccarifero italiano, che ha già visto tagliare le proprie quote produttive del 50%».
«Le conseguenze a livello occupazionale sul territorio di Ferrara e Bologna sarebbero molto pesanti, anche per il ruolo che la campagna saccarifera riveste per i lavoratori stagionali», conclude Tagliani.
«L’insediamento dello zuccherificio rappresenta un valore storico per la Provincia di Ferrara che ha esteso funzioni produttive anche attraverso l’assorbimento di forza lavoro da zuccherifici limitrofi».
(fonte:www.estense.com)
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giovedì, novembre 2, 2006, 09:16 AM
COMUNICATO UNITARIO(Italia Zuccheri)
Nell’ambito del percorso di verifica con i singoli gruppi dello stato di avanzamento degli impegni convenuti in occasione degli accordi sulla riorganizzazione del comparto saccarifero, lo scorso 25 Ottobre abbiamo incontrato il Gruppo Italia Zuccheri.
Per quanto riguarda le realtà di Minerbio e Pontelongo sono confermati gli investimenti previsti ed è stata avviata anche un’analisi di processo per ottimizzare il sistema produttivo; abbiamo chiarito all’azienda che non potranno essere assunte decisioni unilaterali su eventuali modifiche dell’o.d.l, il confronto con la R.S.U è vincolante.
Sul fronte riconversione sono confermati i 2 progetti per bioetanolo (Casei Gierola - Portoviro, 2 progetti per biomasse (Ostellato – Finale Emilia) ed 1 per attività produttive.
Mentre per il bioetanolo il Gruppo conferma la cantierabilità dei progetti alla luce dei regolamenti attuativi che dovranno essere prodotti dal Mipaf, sulla biomassa resta l’incognita del compostaggio per il quale abbiamo richiesto ad Italia Zuccheri di rivedere la posizione.
Su Bondeno il protocollo convenuto localmente impegna il gruppo nell’individuazione di una soluzione positiva e condivisa.
A questo punto devono essere attivati tutti gli incontri istituzionali a livello locale e regionale per esser in grado in occasione dell’incontro che si terrà in sede ministeriale di dare esecuzione ai piani di riconversione.
Resta inteso che l’obiettivo delle continuità produttiva ed occupazionale è la priorità assoluta che dobbiamo realizzare.
Fai Cisl Flai Cgil Uila Uil
Retini–Savignano Mattioli–Ronconi Bocchi–Modanesi
Roma, 26 Ottobre 2006.
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lunedì, ottobre 30, 2006, 09:44 AM
GRUPPO SFIRINQUALIFICABILE ED INACCETTABILE!
E’ questo il giudizio che come Segreterie Nazionali di Fai Flai e Uila, unitamente al Coordinamento di Gruppo, esprimiamo a conclusione dell’incontro odierno nei confronti dell’atteggiamento della società SFIR.
L’incontro di oggi, in calendario per verificare lo stato di avanzamento dei progetti di riconversione avviati a seguito della chiusura dei siti causata dalla O.C.M zucchero ed il programma d'investimenti e sviluppo per l'unico zuccherificio rimasto aperto, ha evidenziato un atteggiamento dilatorio ed irresponsabile di SFIR, fatta eccezione della situazione di Foggia per la quale il progetto sarebbe cantierabile.
La posizione aziendale risulta ancor più grave stante l’annuncio della possibile chiusura dello zuccherificio di Pontelagoscuro e la messa in discussione dei contratti di coltivazione della barbabietola per la campagna di trasformazione 2007 e successive, disattendendo in questo modo gli impegni assunti con l’accordo quadro di Febbraio, nonché gli accordi gestionali seguenti.
La posizione di SFIR è gravissima anche nei confronti dell’intero comparto saccarifero; la possibile mancata produzione di 1.500.000 q.li di zucchero ridurrebbe ulteriormente ed irrimediabilmente le esigue quote rimaste all’Italia.
Di fatto significa mettere in discussione irresponsabilmente la tenuta dell’intero settore.
Per questi motivi, per evitare nuovi tagli alle quote, per garantire la filiera e la continuità produttiva ed occupazionale nella trasformazione, nel confezionamento, per rendere esigibili i progetti di riconversione, abbiamo deciso lo stato di agitazione dei dipendenti dell’intero gruppo.
Da Lunedì 30 Ottobre si attiverà il blocco delle merci in uscita in tutti i siti della Sfir e, nella stessa giornata verranno svolte le assemblee in tutti i siti.
Per il giorno 9 novembre sono proclamate 8 ore di Sciopero con manifestazione a Cesena; il concentramento si terrà alle 11 presso la sede delle società in Via Benedetto Croce n.7.
Abbiamo inoltre richiesto una convocazione urgente al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, perché il ministro De Castro si faccia garante della salvaguardia del settore e richiami il Gruppo alle proprie responsabilità.
Non abbiamo alcuna intenzione di mollare la presa e pretendiamo il rispetto degli accordi convenuti e degli impegni che SFIR ha assunto a tutti i livelli.
Roma, 26 ottobre 2006
FLAI CISL FLAI CGIL UILA UIL
Retini Mattioli – Ronconi Bocchi - Modanesi
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