lunedì, luglio 28, 2008, 09:10 AM
(AGI) - Cagliari, 25 lug. - Casic e Regione sarda si sono impegnati a intervenire sul ministero dell’Ambiente per rendere disponibile l’area nella zona industriale di Macchiareddu (Cagliari), dove potrebbe essere realizzato il progetto di riconversione dell’ex zuccherificio di Villasor. Se n’e’ parlato oggi in un incontro all’assessorato all’Industria cui hanno partecipato rappresentanti della Regione, il presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia, il sindaco di Villasor, Walter Marongiu, gli amministratori dell’Eridania-Sadam e della PowerCrop, e i delegati delle segreterie regionali, provinciali e delle Rsu dell’Eridania-Sadam.L’area assegnata dal Casic alla societa’ PowerCrop per la costruzione di una centrale e’ inserita nel sito di interesse ambientale nazionale “Sulcis-Iglesiente-Guspinese” e per l’avvio dei lavori e’ necessario liberare l’area dal vincolo.
Il progetto di riconversione dell’ex zuccherificio prevede che Powercop realizzi un impianto di generazione elettrica a ciclo combinato della potenza di circa 50 MWe, costituito da due sezioni di cui una alimentata da biomassa lignocellulosica, l’altra da olio vegetale, e di un altro impianto per l’estrazione dell’olio: a questo sara’ associato una terza struttura a biogas.
Il sindaco di Villasor ha confermato la disponibilita’, qualora l’area assegnata non risultasse idonea all’insediamento produttivo di riconversione, ad ospitare l’iniziativa nell’area dell’ex Zuccherificio.
Le parti, non appena ricevuta comunicazione dal Casic, saranno riconvocate dall’assessorato all’Industria. (AGI)
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venerdì, luglio 25, 2008, 09:37 AM
Segue l'elenco delle situazione in tutti i siti interessati.- Casei Gerola (Lombardia): progetto a bioetanolo non ancora
passato al vaglio della valutazione d'impatto ambientale. E'
stato convocato il tavolo presso la regione Lombardia per il
prossimo 29 luglio. Vi lavorano 470 addetti tra fissi e
avventizi.
- Portoviro (Veneto): progetto per centrale a bioetanolo
presentato alla Provincia. In attesa delle autorizzazioni. Vi
lavorano 310 addetti tra fissi e avventizi.
- Bondeno (Emilia-Romagna): progetto per una centrale a
biomasse. Gia' autorizzato e pronto alla cantierabilita',
progetto di bonifica ambientale e riconversione
commerciale gia' approvato dal piano regolatore. Vi lavorano
287 addetti tra fissi e avventizi.
- Pontelagoscuro (Emilia-Romagna): riconversione in impianto di
trasformazione di conserve vegetali. E' stata acquisita l'area
e sono stati definiti gli accordi di filiera. Vi lavorano 300
addetti tra fissi e avventizi.
- Ostellato (Emilia-Romagna): progetto ancora da passare al
vaglio delle istituzioni locali per una centrale a biomasse. Vi
lavorano 288 addetti tra fissi e avventizi.
- Finale Emilia (Emilia-Romagna): progetto per centrale a
biomasse gia' autorizzato e pronto alla cantierabilita'. Vi
lavorano 287 addetti tra fissi e avventizi.
- S.Pietro in Casale (Emilia-Romagna): progetto per
riconversione in bio-plastica gia' approvato e cantierabile. Vi
lavorano 263 addetti tra fissi e avventizi.
- Forlimpopoli (Emilia-Romagna): progetto per centrale a
biomasse e mantenimento del confezionamento, cantierabile. Vi
lavorano 263 addetti tra fissi e avventizi.
- Russi (Emilia-Romagna): progetto per centrale a biomasse gia'
approvato e cantierabile. Attivita' di confezionamento,
riqualificazione ambientale con parco turistico. Vi lavorano
390 addetti tra fissi e avventizi.
- Jesi (Marche): progetto per il confezionamento, centrale ad
olio vegetale, turbogas. Per settembre e' prevista la
valutazione d'impatto ambientale. Vi lavorano 250 addetti tra
fissi e avventizi.
- Fermo (Marche): centrale a biomasse, attivita' di engeenering
sulle energie alternative, unita' produttiva per la costruzione
di pannelli in silicio per il fotovoltaico. E' ancora aperta la
querelle sull'area da utilizzare, anche se l'azienda ne ha gia
opzionato una. Si prevede lo sblocco della situazione per
settembre. Vi lavorano 406 addetti tra fissi e avventizi.
- Castiglion Fiorentino (Toscana): centrale a biomasse e ad
olio vegetale, qualificazione ambientale con impegno a
contribuire per la costruzione di beni pubblici (asilo e
parco). Progetto bloccato dal Comune anche se ha firmato
l'accordo generale. Incontro il 24 luglio presso la Regione
Toscana. Vi lavorano 300 addetti tra fissi e avventizi.
- Celano (Abruzzo): centrale a biomasse, produzione vegetale
IV° gamma, serre. I progetti sono stati approvati c'e' il
blocco delle autorizzazioni per motivi istituzionali.Vi
lavorano 240 addetti tra fissi e avventizi.
- Foggia (Puglia): confezionamento e centrale spostati a
Brindisi. I progetti sono stati approvati e sono pronti alla
cantierabilita'. Si aggiunge anche una riconversione
commerciale dell'area gia' condivisa con la Regione Puglia. Vi
lavorano 268 addetti tra fissi e avventizi.
- Villasor (Sardegna): centrale a biomasse e ad olio vegetale,
progetto approvato e da effettuarsi nell'area di Macchiareddu.
L'impatto ambientale ha subito uno stop causato da un vincolo
sull'area, condiviso dal Ministero dell'ambiente del Governo
precedente ma sconosciuto anche dalla Regione Sardegna. Si
effettuera' un incontro apposito con il Ministro Prestigiacomo.
Vi lavorano 230 addetti tra fissi e avventizi.
- Stabilimenti rimasti in attivita': S.Quirico (Parma),
Pontelongo (Padova), Minerbio (Bologna), Zuccherificio del
Molise (Termoli). Vi lavorano circa 1.200 addetti tra fissi e
avventizi.
(fonte: www.agi.it)
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mercoledì, luglio 23, 2008, 11:16 PM
(AGI) - Roma, 23 lug - Incontro tra il ministro per le politiche agricole Luca Zaia e i rappresentanti della filiera bieticolo-saccarifera che presenteranno al ministro un documento unitario sulla situazione e le prospettive del settore. "Riteniamo particolarmente importante - dichiara il segretario nazionale della Uila-Uil Tiziana Bocchi - il fatto che tutte le componenti della filiera abbiano definito e sottoscritto un documento comune che ha come obiettivo la difesa e la valorizzazione di cio' che e' rimasto del settore, dopo la rifoma Ocm del 2006. Dobbiamo riprendere il confronto con l'Europa per garantire il sostegno necessario, in termini di strumenti e risorse, per non far sparire del tutto la produzione italiana dopo il 2013. Per questo chiediamo al ministro di sostenere le nostre proposte e di fare sistema con tutta la filiera per essere piu' forti in Europa. Insieme a Fai e Flai, inoltre, Chiederemo a Zaia di intervenire per accelerare al massimo la cantierabilita' dei progetti di riconversione dei 15 stabilimenti costretti a chiudere e di intervenire, a tal fine, sulle istituzioni locali per rimuovere gli ostacoli ancora presenti".(AGI)(da: www.agi.it)
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mercoledì, luglio 23, 2008, 03:26 PM
E' uscito ieri un libro di testimonianze sul grave problema degli infortuni sul lavoro.Io stessa, quando lavoravo negli zuccherifici, ho assistito a più di un incidente, e miei amici (ed ex colleghi) sono rimasti coinvolti in incidenti anche mortali.
Credo che sia importante non dimenticare ma non solo per "tenere nel cuore il ricordo di chi non c'è più", ma anche per imparare dagli errori, propri e degli altri.
Il libro ("Morti bianche", di Samanta di Persio) si può acquistare sul sito di Beppe Grillo
www.beppegrillo.it
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venerdì, luglio 18, 2008, 09:22 AM
(AGI) - Bruxelles, 17 lug. - "E' importante che il Commissario europeo all'Agricoltura Marianne Fischer-Boel abbia dichiarato che riso, arance e zucchero non debbano essere inclusi nella lista dei prodotti tropicali. Ma ora aspettiamo di vedere i fatti". Il ministro delle politiche agricole Luca Zaia e' cauto nel commentare la posizione dell'Unione Europea rispetto ai negoziati di Doha, che riprenderanno lunedi' a Ginevra. Il commissario Ue Fisher Boel ha dichiarato oggi in una conferenza stampa a Bruxelles che si impegnera' per lo stralcio di riso, arance e zucchero dalla lista dei prodotti tropicali, sottolineando che "tutte le preoccupazioni degli Stati membri verranno tenute in considerazione". Fonti comunitarie hanno poi confermato che ci sono buone probabilita' che la gran parte dei prodotti mediterranei riescano a uscire dalla lista, anche se questo risultato e' in parte condizionato dall'andamento del negoziato sulle banane che coinvolge i Paesi latino-americani e quelli Acp (African and Caribbean Pacific Countries). "Ora pretendiamo - ha detto Zaia - che nell'elenco non ci siano neanche i pomodori, le patate e altre colture ortofrutticole mediterranee, nonche' i fiori recisi, prodotti questi che rischierebbero di essere spazzati via dall'invasione di prodotti provenienti dall'estero". "Se passasse l'ultimo documento all'Organizzazione mondiale del commercio significherebbe aprire in maniera indiscriminata alla globalizzazione e non riconoscere piu' il lavoro di tutti quegli agricoltori che hanno fatto grande la produzione italiana. Dobbiamo difendere l'identita' del territorio e le nostre produzioni. Stiamo lavorando con decisione in sede di WTO. Confido che la posizione espressa oggi dal Commissario Boel trovi ampia condivisione" ha concluso il ministro. (fonte: AGI)
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